Milano, a Porta Volta il metro quadro arriva a costare anche 15mila euro
Milano continua a confermarsi la capitale italiana del mattone, con la zona del centro che vede i prezzi pressoché stabili (+0,8%) e un mercato del lusso che resta dinamico.
A trainare la domanda sono sempre più spesso gli acquirenti stranieri, attratti da immobili di prestigio pronti all’uso, dotati di terrazzi, box doppi e domotica di ultima generazione.
In zone come Porta Nuova e CityLife, le nuove residenze di pregio toccano valori sui 15-20 mila euro al metro quadrato. Più contenuti, ma comunque elevati, i prezzi verso Porta Volta, dove il nuovo viaggia tra 12 e 15 mila euro al mq e gli affitti brevi tengono: un bilocale costa circa 1.500 euro al mese. In corso Magenta e Pagano si registra un rinnovato interesse per le case d’epoca, dai primi del ’900 agli anni ’60, con punte fino a 13 mila euro al mq in Vincenzo Monti. Ma i costi di ristrutturazione rallentano le operazioni di riqualificazione, mentre molti immobili destinati a short rent tornano sul mercato tradizionale.
Stabili i valori in Porta Romana e Crocetta, dove la domanda si concentra su grandi metrature per acquisti migliorativi, fino a 9 mila euro al mq nelle zone top. Più vivace la macroarea di Lodi-Corsica, in crescita del 3,3%, spinta dai lavori per le Olimpiadi Invernali 2026 e dai progetti di rigenerazione di Santa Giulia e Rogoredo. Avanzano anche Città Studi e Indipendenza (+2,8%), con bilocali richiesti da studenti e investitori, mentre a Bovisa e Maciachini la prospettiva delle riqualificazioni di Scalo Farini e della Goccia alimenta l’interesse. In queste zone, i prezzi si attestano tra 2.700 e 4.000 euro/mq, con affitti medi di 900-1.200 euro mensili.
Segnali positivi arrivano da Affori, dove la metropolitana e la vicinanza al Politecnico mantengono viva la domanda di famiglie e giovani coppie. Più moderata la crescita in Vercelli-Lorenteggio (+1,2%), mentre la macroarea Navigli-Famagosta mostra un lieve calo (-0,8%): i venditori adeguano le richieste e i tempi di vendita si allungano. Nell’ex area Nestlé di Barona nascono nuovi complessi residenziali che toccano 8 mila euro/mq, mentre lungo Lodovico il Moro l’usato buono resta stabile intorno ai 3.700 euro/mq. Intanto, il fenomeno degli affitti brevi continua a ridursi, sostituito sempre più dal canone concordato. Nel complesso, Milano conferma un mercato solido e segmentato, dove la domanda resta alta ma si fa più selettiva: chi compra oggi, lo fa con visione a lungo termine e crescente attenzione all’efficienza energetica, alla qualità abitativa e al valore futuro del quartiere.Leggi anche
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